Una giornata afosa, un caldo nemico, un anziano deluso dalla politica e un giovane senza maglietta, preferisce il calcio e non la politica. Una giornata afosa sta per finire quando scorgo tra i cespugli due amici consolarsi, due amici masturbarsi, due amici, umiliarsi sotto le risate incessanti di assurdi giovani venuti da molto lontano.
Una parola ferisce la loro dignità, uno sputo il loro amore, un pietra lanciata appesantisce certamente la loro diversità.
Il sole viene divorato da maestose montagne, una tenue nebbia lascia il segno di questa afosità, un sorriso vaga ancora dentro gli animi di chi ha preferito amarsi in maniera diversa, quando ad un tratto, il buio di una nuova notte, annerisce tutto, proteggendo quei due amici che nel volersi masturbare cercavano quella felicità che il mondo non è riuscito mai a donargli.
