Si crede, a volte, che tutto ci è concesso, che tutto, a differenza degli altri, ci apprtiene. Sul balcone di una vecchia casa scorgo il volto di un giovane deluso, è così deluso da non fare caso neppure al rumore incessante del mio motorino. Il capo chino, gli occhi chiusi, la sigaretta ormai giunta alla fine della sua esistenza sono gli unici elementi capaci di far riflettere lo stronzo sul mororino che corre, corre come un matto, corre verso l’ennesima festa da consumare, verso le infinite bevande che gli concederanno un sorriso, diverso dagli altri solo perchè è simile a tutti gli altri.
E’ terribilmente atroce il dolore che lo trafigge, così atroce da non sentire gli assordanti schiaffi ricevuti dalla società, da una società incapace di percepire un dolore, un disagio o più semplicemente il profondo desiderio di reagire contro gli schiaffi, gli basterebbe una mano ed il giuoco sarebbe fatto.
Ma lo scemo corre, corre contro il freddo che tartassa la pelle del volto, corre contro il vuoto delle cose. L’unica meta è quella di giungere alla benedetta festa per mostrare i suoi averi, corre verso la propria rovina, una rovina che non mostrerà subito i suoi frutti ma che lo farà col trascorrere del tempo.
E’ il classico natale trascorso sempre e comunque sullo stesso balcone, con gli stessi pensieri, con la stessa solitudine. Si spense la sigaretta, le prime pioggie inizarono a bagnare il manto stradale, le foglie, strappate agli alberi, resero il mando stradale scivoloso.
Quella sera tutto fu perduto, gli averi non poterono essere mostrati, le bevande non ebbero la fortuna di addolcire le labbra che sarebbero dovute essere baciate dall’amata. Il caso volle che la vita mostrasse quella stessa sera il dipinto più nobile. Si narra che fu acquistato dalla natura il patrizio quadro, si narra inoltre che il giovane sul balcone non fu più visto.
A distanza di parecchi anni, un uomo dalla barba e dal colorito accesso, stupiva il mondo non osservando il balcone, ma bensì tenendo per mano l’unico figlio avuto dalla donna tanto amata e andata via troppo presto…….

Casualmente sono entrata in questo blog e certamente non è stata una casualità il fatto che io sia stata ore ed ore a leggere. Complimenti pensatore…